Pubblicare libri dal basso: raccontarci attraverso le immagini


#1

Chi sei? Dicci qualcosa di te.

Ciao a tutti,

Sono Danilo, un programmatore / designer vissuto a Matera fino al 2002 e residente in UK da una decina d’anni.

Raccontaci il tuo progetto: cosa vuoi fare?
Un’installazione interattiva che permetta a chiunque di creare un libro usando immagini della nostra identità culturale storica e contemporanea, di stamparlo in giornata ed eventualmente dare la possibilità di comprarlo.

Il software ha una banca dati di immagini iniziale. Queste immagini possono essere descritte e tutte le pagine create possono essere selezionate e filtrate da un algoritmo per creare libri diversi (es. libri che hanno solo un tipo di immagine al loro interno).

L’installazione è stata già creata e commissionata dal festival del design di Londra ed esposta al Victoria & Albert Museum (https://www.vam.ac.uk/) e pubblicata su diversi magazine nazionali e internazionali.

Io mi sono occupato dello sviluppo dell’installazione e della user experience.

Qui un video del progetto:
https://vimeo.com/75433632

Quello che vorrei fare è espandere questo progetto con una stampante digitale, un rilegatore automatico e una banca di immagini pre-selezionate.

Quali sono le attività necessarie a realizzare il tuo progetto?
Io mi occuperei della parte tecnica digitale ma ho bisogno di qualcuno che si occupi dell’allestimento.

A chi è destinato il tuo progetto?
A turisti e a tutti noi.

Chi parteciperà? Chi stai cercando per realizzarlo?
Il mio sogno sarebbe lavorare con figure storiche dell’immaginario visivo della realtà lucana, persone come Mauro Bubbico (a cui avevo già parlato di questo progetto), Mario Cresci ma anche con i tanti talenti miei coetanei che vivono a Matera o fuori sede.

Altre persone di cui avrò bisogno saranno tecnici per l’allestimento (magari con l’aiuto di ODS?) e stampatori / rilegatori.

Quanto costa il tuo progetto? Di cosa hai bisogno per realizzarlo?

Presento qui tre opzioni per lo sviluppo:

  1. Installazione con un singolo touch screen (senza la possibilità di descrivere immagini e stampare libri): €3000
  2. Installazione con due touch screen e una stampante e lavoro di alcuni progettisti: €5000 - €7000
  3. Installazione con tre touch screen e una stampante e lavoro di altri progettisti: €7000 - €10000

Hai già un’idea di dove trovare le risorse economiche necessarie? Hai già qualcuno che può finanziare il tuo progetto?
No

PS
Considerate queste mie stime molto conservative. Volevo comunque presentare questo progetto per sapere le vostre opinioni.

Grazie :slight_smile:


#2

Io personalmente trovo l’idea molto interessante, anche per ‘raccontarsi’ nel mondo delle scuole/ragazze/i (sia in termini di produzione di immagini, che di costruzione di testi)


#3

Avere l’accesso agli archivi fotografici di musei locali (anche in minima parte) sarebbe fantastico anche perché sarebbe un’opportunità per promuovere le istituzioni e il nostro ricchissimo archivio storico.


#4

Perfetto, Danilo.
Sei il primo utente a usare la scheda progetto esattamente come l’abbiamo pensata!
Bravo! sarai citato come esempio in tutti i prossimi progetti postati :smile:


#5

@Danilo_Di_Cuia I touch screen saranno all’aperto? Si potrebbe usare un sito internet in modo da abbassare i costi Delle istallazioni fisiche avendo tutti in mano un touch screen e rilanciare la stampa nei punti strategici. Mi vengono in mente edicole, librerie e centri di aggregazione. Scelgo, stampo e ritiro.
Mi piace!


#6

Non completamente all’aperto. Pensavo a un ambiente tipo Mediateca o un gazebo.

È vitale per l’installazione che l’azione avvenga in un unico posto fisico che funga da punto di attrazione, ritrovo e scambio tra persone. Utilizzare ognuno un proprio device andrebbe un po’ contro l’obiettivo del progetto.


#7

Un’altra idea per ampliare questo progetto: dare la possibilità a chiunque di contribuire alla banca dati di immagini usando le loro fotografie.

Mi piacerebbe allestire un banchetto con uno scanner dove, chi non è esperto di tecnologia, possa venire a portare una sua immagine e a raccontare la sua storia.

In contemporanea la collaborazione può avvenire anche su Internet attraverso social e/o una pagina dedicata.


#8

Oltre alla catalogazione da parte degli utenti, la descrizione delle immagini potrebbe essere aiutata da un’intelligenza artificiale (usando software open source come Yolo, darknet etc.).

Che ne pensate?


#9

@ApeVito Una volta aperto al pubblico nello spazio fisico, si potrebbe pensare di aprire la collaborazione anche da casa attraverso un sito, anche se questo potrebbe influire un po’ sul budget.

Oppure, dato che l’installazione è comunque sviluppata con tecnologie web, potremmo fare in modo che l’interfaccia di inserimento immagini sia la stessa in modo tale da abbattere i costi.


#10

Ciao @Danilo_Di_Cuia. L’idea di restituire una specie di visione collettiva sull’identità culturale materana (o “materana”, utilizzando una visione di Matera allargata alla Basilicata e oltre) mi sembra molto forte. Ho qualche dubbio sul metodo specifico, ma non ne so quasi niente (ho solo guardato il video che hai linkato).

Una cosa che non si capisce è se il libro è collettivo o personale on-demand. Da quello che ho capito l’installazione del Victoria&Albert punta a un libro collettivo: le persone propongono delle cose e votano sulle varie proposte, ma alla fine il libro è uno. Da quello che scrivi, mi sembra che tu abbia in mente che ogni persona si farebbe il “suo” libro:

Ci hai già pensato?


#11

Ciao @alberto

la risposta breve è: entrambe! :slight_smile:

Io penso a un libro collettivo da stampare in loco e a un possibile libro on-demand da stampare usando servizi online.

Che ne dici?

Se hai domande specifiche riguardo al metodo fammi sapere.


#12

Capito. Bisognerà pensare a come impostare la cosa in modo da non confondere l’utente, in modo che sappia sempre cosa sta facendo e perché. Ma questo è vero sempre.

La domanda specifica è questa: c’è un trade-off tra libertà creativa e fruibilità. Per esempio, impostare la grafica di una pagina (si vede nel video…) è una cosa che potrebbe prendere moltissimo tempo. L’unico modo di farlo in piedi, in due minuti, davanti a un touchscreen, è di restringere questo alla scelta tra 4/5 templates precotti. Altro esempio: le persone potrebbero cercare sul web delle immagini che rappresentano la “loro” Matera, ma questo richiede tempo e concentrazione; oppure potrebbero scegliere tra immagini preselezionate, ma questo riduce la creatività collettiva a una specie di votazione. Hai già fatto qualche ragionamento su quanto “stringere” questi processi?


#13

Eh si quello è il primo obiettivo :slight_smile:

Dall’installazione che abbiamo fatto abbiamo avuto diversi risultati. La maggior parte delle persone comunque non spendeva tantissimo tempo a creare poiché i mezzi sono abbastanza limitati e inoltre l’interazione con un touch screen verticale non è così comoda. A nostra sorpresa la cosa che per ogni visitatore ha portato via più tempo è stata la descrizione delle immagini.

Dipende da quanto dura l’installazione. Il tempo è un aspetto fondamentale da considerare. L’installazione che abbiamo fatto è durata una settimana e il primo giorno è stato quello con meno interazioni. Per questo premetto che la durata debba necessariamente essere più di un giorno o che magari continui anche quando non ci sia staff.

L’inserimento delle immagini avverrebbe attraverso:

  1. un’interfaccia web accessibile anche da casa
  2. una persona dello staff che è seduta a un tavolo vicino i touch screen

L’idea è che coloro che non possono/vogliono usare l’interfaccia web possano venire a portare la loro immagine e a descriverla a voce a questa persona che si occuperà o di assistere all’inserimento dell’immagine nel database o di farlo personalmente.

I templates sono una buona idea ma non toglierei comunque la possibilità di farne a meno. Le pagine più interessanti sono riuscite proprio grazie a un accostamento libero delle immagini. Ad esempio:


#14

In sintesi:

Per quanto riguarda l’origine delle immagini iniziali, Pasquale Montemurro mi ha fatto conoscere il MUV ovvero il Museo Virtuale della Memoria Collettiva di Matera.
http://www.muvmatera.it/

Sarebbe ideale fare una collaborazione con loro e magari usare parte del loro archivio per questo progetto.


#15

Ciao a tutti, a me piacerebbe molto partecipare alla realizzazione di questo progetto, mi interesso di fotografia e studio beni culturali li a Matera. Fatemi sapere come posso rendermi utile.


#16

Ciao Samantha, il progetto come vedi è ancora in divenire :slightly_smiling_face: quindi ogni idea è ben accetta.

Tu che studi beni culturali hai magari qualche idea su come le istituzioni potrebbero essere inyeressate e coinvolte?


#17

Ciao Danilo,
complimenti per la tua idea e per gli obiettivi che coinvolgono in pieno il nostro territorio e la comunità materana.
Perché non pensare ad un “giornale personalizzato” ?
Partendo dalla piattaforma da te proposta, dare la possibilità agli interessati di creare un giornale personalizzato, ovvero delle informazioni, notizie, argomenti, ecc. , provenienti dalle sole sue fonti preferite.
Penso ad un prodotto che dall’attuale versione online possa essere fruito esclusivamente nella versione cartacea e distribuita presso le edicole, biblioteche, stazioni ferroviarie e aeroporti, tramite appositi distributori automatici self-service ( touch screen e stampante) connessi ad internet.
Questa soluzione comporta uno stimolo alla lettura e conoscenza culturale, un risparmio sensibile dello spreco di carta, la riduzione dei tempi di esposizione allo schermo dei dispositivi digitali e un risparmio economico per il lettore in quanto il giornale personalizzato costa in funzione di quanto stampato.
Stacchiuccio


#18

Ciao stacchiuccio, grazie!

Questa idea è un po’ all’opposto dell’idea iniziale: mi piacerebbe che i libri creati mostrassero cose inaspettate per il lettore dato che viviamo già in un mondo di informazioni personalizzate e appartenenti al nostro ristretto cerchio di conoscenze.

Inoltre il prodotto creato, essendo principalmente progettato e impaginato da una macchina, non potrà avere la stessa qualità editoriale di un libro tradizionale.

Il risultato creato dato i mezzi utilizzati si avvicinerebbe più ad un libro d’arte che a un giornale.


#19

Riguardo all’idea di stampare in chioschi (come diceva anche @ApeVito) penso che la qualità di stampa e rilegatura ne risentirebbe troppo.


#20

Certo mi vengono in mente varie idee, solo che dovrei capire e conoscere meglio il tutto, seguo dei progetti di arte e fotografia e credo che si potrebbe sviluppare e diffondere bene, ovviamente bisogna aggiornarsi, fammi sapere qualcosa di più e poi che c è insieme a noi che ha voglia di collaboratore al suo sviluppo !!