Festa della Bandiera 2018


#1

Il “Gruppo di Sbandieratori e Musici San Vito Martire di Avigliano” nasce in seno all’”Associazione Culturale e Ricreativa San Vito Martire”, grazie all’interesse e all’euforia di molti giovani che ruotano attorno all’associazione.
L’Associazione ha realizzato nel tempo diverse iniziative volte a richiamare e salvaguardare le tradizioni Aviglianesi, oltre che contribuire al progresso culturale, sociale ed artistico.
Il Gruppo “Sbandieratori e Musici San Vito Martire di Avigliano” è l’unico gruppo presente in regione, con riconoscimento ufficiale anche a livello nazionale.
Frutto di un entusiasmo nato sul campo, il Gruppo di Sbandieratori e Musici, con figuranti, musici, sbandieratori ed artisti di strada ha, ad oggi, al suo attivo molteplici partecipazioni a varie manifestazioni di rievocazione storica su tutto il territorio nazionale.
Giovani, che già al primo anno, si sono evidenziati partecipando ad oltre venti uscite in manifestazioni ed eventi culturali nelle diverse zone della Basilicata. Un vero e proprio orgoglio per l’intera comunità. Ragazzi e ragazze che hanno riscoperto la passione per questa tradizione popolare, grazie soprattutto al lavoro svolto dai vari componenti dell’associazione San Vito Martire, capaci di insegnare e di trasmettere con dedizione e serietà il rispetto della propria cultura e del proprio senso di appartenenza.
Il Gruppo è da anni apprezzato anche al di fuori delle mura cittadine. Sono molte le città nelle quali i Musici e gli Sbandieratori hanno dato prova delle loro capacità. Il Gruppo composto da una trentina di elementi in costume medievale con bandiere, tamburi, chiarine, figure di rappresentanza si è esibito in piazze, campi sportivi, teatri, in occasione di importanti avvenimenti storico-culturali, e manifestazioni sportive, facendosi sempre apprezzare non solo per la comprovata abilità tecnica nell’arte della bandiera, ma anche per la compostezza e serietà che dimostra sia durante l’esibizione che al di fuori della stessa.
Inoltre il Gruppo ha al proprio interno una Scuola per Sbandieratori e Musici, rivolta a chiunque volesse avvicinarsi al gioco della Bandiera, accompagnato dal ritmo dei tamburi e dal suono delle chiarine.
La nostra descrizione non sarebbe completa se non parlassimo dei tamburini e delle chiarine.
Il loro ruolo, non è di solo accompagnamento ma di vera e propria partecipazione.
Il ritmico rullare del tamburo, ora lento, ora veloce, ora martellante è indispensabile complemento alle specialità del singolo e della coppia. Durante l’esibizione, ai tamburi si affiancano le chiarine che sottolineano i momenti più spettacolari dell’esercizio creando effetti di grande suggestione al quale è difficile resistere.
Una rappresentanza del Gruppo è entrata a far parte della Lega Nazionale italiana Sbandieratori, portando per la prima volta in Basilicata "la tuta della nazionale " e l’onore di farne parte.
Il conseguimento di questo traguardo è la più lampante dimostrazione del livello di abilità tecnica e spettacolare raggiunta dal Gruppo Sbandieratori e Musici di Avigliano.
Alcuni di loro, poi, hanno accettato una ulteriore sfida: prendere parte a Chianciano Terme alla Parata Nazionale della Bandiera, dove le Compagnie associate si sfidano nelle varie categorie, ottenendo il 5 posto nazionale, nella gara di piccola squadra, su 17 compagnie in gara.
Al fine di mantenere nel tempo l’impegno volto alla valorizzazione e promozione dell’arte della Bandiera, a partire dallo scorso 2016, è stata promossa e realizzata nel nostro paese La “Festa della Bandiera - Trofeo San Vito Martire”, che ha accolto gruppi provenienti da diverse regioni italiane, volta a mettere in luce le abilità tecniche ed artistiche delle differenti culture della Bandiera.
Al fine di rafforzare l’interazione tra il patrimonio culturale e gli altri settori culturali e creativi, perché non allestire la terza edizione della “Festa della Bandiera – Trofeo San Vito Martire” in una delle città più antiche del mondo, città custode di un grande patrimonio di cultura e tradizione, quasi a voler sottolineare il forte legame con il passato che Matera è capace di restituirci negli occhi?
La manifestazione in oggetto si propone di coinvolgere un consistente numero di Gruppi di Sbandieratori e Musici provenienti da diverse Regioni d’Italia, ambasciatori delle proprie tradizioni.
La città di Matera rivivrà così l’antica arte della bandiera: le vie e le piazze assumeranno nuove sembianze e si popoleranno di Sbandieratori e musici, prevedendo, accanto al gareggiare delle bandiere, uno spettacolo di tamburi per ogni gruppo partecipante.
La manifestazione sarà aperta da un “Bando di Sfida” che decreterà l’inizio della sfida che culminerà con la proclamazione del vincitore sia per la spettacolarità coreografica sia per la tecnica di sbandieramento.
Un affascinante spettacolo coreografico che esalterà l’armonica unione dei corpi in movimento con una o più bandiere, lanci e movimenti sincroni di bandiere equilibrate : esibizioni singole o in coppia.
L’esibizione degli Sbandieratori si articolerà dunque in figure coreografiche accompagnate da musiche di ispirazione medievale, eseguite da tamburi e chiarine.
Lo spettatore sarà proiettato in un’atmosfera d’altri tempi.
La città sarà, fino a mezzanotte un museo vivente a cielo aperto, un angolo di storia pronto ad essere vissuto da tutti coloro che vi parteciperanno.


#2

Sarebbe molto interessante da realizzare nelle vie dei Sassi! Dal momento che mi pare di capire state organizzando la terza edizione, non credo abbiate ostacoli organizzativi. Cosa vi manca per portare l’evento a Matera? In che modo la community puo aiutarvi?


#3

riassumendo…


#4

Conoscevo il progetto per averne parlato a voce con Maria Teresa.
Credo che, come al solito, il problema sia finanziario, ovvero provare a rintracciare le risorse per pagare la trasferta agli sbandieratori.
Non c’è alcuna possibilità che vengano a spese loro, @Maria_Teresa_Amorosi?
Inoltre: @eusrubino, intravedi possibilità di attivazione di crowdfunding su questo specifico progetto?


#5

Ciao Ida, grazie per avermi interpellato e scusa se rispondo solo ora. Vorrei essere conciso ma la risposta va argomentata. Se mi parli dell’evento specifico delle bandiere la risposta è NO (a meno che…). Onestamente non dovrei essere così categorico senza conoscere nel dettaglio come si svilupperà l’evento ma da quello che ho letto noto alcuni limiti.

Iniziative di questo tipo possono trovare risorse economiche in rete attraverso due modalità:

  • donation based: donazioni per sostenere una determinata causa o iniziativa, senza avere nulla in cambio;
    LIMITE: difficilmente troveremo tante persone disposte a contribuire, senza ricevere nulla in cambio, per una manifestazione come quella della festa delle bandiere. QUesta modalità di crowdfunding è adatta per iniziative a forte impatto sociale e di notevole interesse pubblico (ES: la festa della Bruna, evento per la lotta contro i tumori, finanziare una fondazione o una asl per l’acquisto di un macchinario medico, ecc ecc).

  • reward based: si partecipa al finanziamento del progetto in cambio di un premio, un riconoscimento non in denaro (ad esempio si finanzia uno spettacolo teatrale e si riceve in cambio un biglietto per lo spettacolo). Ad oggi è il modello più diffuso…
    LIMITI: non è un evento che si svilupperà in spazi chiusi, quindi difficilmente tickettabile; inoltre, in merito a questa specifica iniziativa, non so se i promotori abbiamo modo di reperire grosse quantità di gadget sul tema bandiere, medioevo, ecc. e non intuisco la presenza di un vip, una personalità di spicco che possa spingere gente a pagare per prenotare una foto insieme all’artista , ad esempio.

Tuttavia, rinnovo l’invito a costruire insieme una strategia comune per finanziare un tot di iniziative collaterali agli eventi ufficiali di Matera2019, come ad esempio i progetti lanciati su questa community e altre promosse dalla Fondazione: SOLUZIONE.
Mi spiego: se anzichè per l’associazione X si va a contribuire alle finalità della fondazione Matera-Basilicata2019 ed in questo modo utilizzare un’altra tipologia di crowdfunding ovvero il Social Crowdfunding… secondo me tanta gente potrebbe fare donazioni anche solo per il gusto di dire di aver partecipato (in quel caso si dà un riconoscimento che può consistere anche solo in una targhetta o una citazione pubblica); inoltre, prevedendo già un ticketing per gli eventi Matera2019 anche quello potrebbe rappresentare un reward (preventita). Terzo per quanto sò, già state concependo un tot di gadget (ho visto quelli per i volontari); anche questo può essere un reward per il donatore.

Se volete potete provare ad attivare su un qualsiasi sito in vostro possesso un plugin specifico e cercare soldi da questa community o altri gruppi/network “amici”, per realizzare le iniziative presenti qui, come già in altri confronti ti ho suggerito, magari facendo leva sui sostenitori e sugli stessi promotori di altre iniziative si può generare un circuito di solitarietà diffuso. A mio avviso però non è la strategia giusta (si caverà molto poco dalla gente che raggiungeremo) anche perchè (potrei sbagliare), chi è sulla community per la maggior parte dei casi cerca dalla FOndazione fondi per realizzare iniziative (eventi, manifestazioni ecc) ed in cambio è disposta ad offrire i propri contenuti e abilità.

Vi invito a tenere presente che alla base della riuscita di una operazione di crowdfunding ci deve essere fiducia, quindi in principio va fatta una adeguata campagna comunicativa prima, durante e dopo il lancio dell’operazione di raccolta fondi. Nel dubbio che dalla comunità locale non si abbia un aspettato ritorno quantomeno in questo momento suggerisco inoltre che bisogna agganciarsi a network italiani ed europei composti da gente che è propensa a donare e ricercare risorse, quindi, bisogna ricercare contributi anche oltre confini regionali.

Anche per quanto riguarda la scelta della piattaforma, la tipologia di reward e la durata della campagna ci deve essere uno studio approfondito alla base.

Bisognerebbe fare una rapida formazione ad alcune risorse interne alla Fondazione da impiegare, creare dunque un pool ah hoc . Quindi come per ogni iniziativa ci sono dei costi, ma di certo il ritorno sarebbe giustificato.

Se volete sono disponibile…quando dico sono disponibile oltre ad Eustachio Rubino includo la mia azienda ed alcuni partner operativi ( Enti, Asso. di categoria, altre aziende e network top a livello europeo in tema di crowdfunding e fundraising).

Aspetto vostre


#6

A me questa idea sembra veramente ottima, credo di poterne parlare a Paolo Verri per capire cosa ne pensa, insieme alla idea del televoto di @RivadeiGinepri
Dobbiamo solo benissimo comunicarla e finalizzarla, per evitare che i “soliti” cittadini dicano “Come! prendete già tanti soldi, ne volete ancora? e li chiedete a noi?” (capisci a me) :slight_smile:

Inoltre, grazie @eusrubino per la preziosa “lezione” (non sto scherzando, preziosa davvero) sulle tipologie di crowdfunding e sulle strategie ad essa sottese. Per me è crescita, ho imparato cose che non sapevo :slight_smile: