Dal vicinato a città presepe, alla visione di Grassano di un ateo


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• Visione di comunità analizzata dal professor Gaetano Ambrico, uno dei relatori dell’ inchiesta parlamentare sulla miseria;
• Grassano città presepe dal maestro Fracesco Artese all’associazione presepista Grassanese, alla Gerusalemme imbiancata di Carlo Levi;
• Grassano ieri e oggi in un monologo immaginario di Carlo Levi.

Coinvolgendo l’associazione presepista grassanese e il fablab “Syscrack Labs” l’idea consiste nel realizzare un presepe 2.0, nei mesi precedenti, ecosostenibile e con materiale riciclato e con personaggi stampati in 3D, utilizzando le stampanti del fablab (i cittadini grassanesi che vorranno, potranno recarsi al lab per essere scansionati e stampati secondo le esigenze dei personaggi del presepe). L’opera sarà installata nella zona di espansione del paese dando cosi il via ad un tour organizzato per le vie del centro abitato per visitare i 6 presepi permanenti presenti nel borgo.

Riproposizione del “vicinato” nella concezione illuminata di Gaetano Ambrico con allestimento di corso Umberto I (antico corso del paese) negli anni 40 e successivi. Una serie di rappresentazioni teatrali partendo dalla zona di “puntone” (inizio di corso Umberto I – centro storico). Ripercorrendo i passi di Levi, con rappresentazioni teatrali nelle cinque piazzette del corso, tra i balconi delle abitazioni, e scene di vita quotidiana ripetute a intervalli periodici nel corso del pomeriggio e coinvolgendo l’associazione teatrale grassanese e l’associazione culturale che si occupa di Carlo Levi sotto la direzione artirstica di un regista lucano. L’obiettivo sarà quello di riproporre la tematica del vicinato nella concezione di Ambrico che si occupò dell’indagine su Grassano, tentando di individuarne le cause di diffusa povertà e i rimedi relativi. In quest’impegno espresse le sue idee di conciliazione tra istanze della classe operaia e valori cristiani. L’indagine, condotta con estrema diligenza e soprattutto con una certa sollecitudine, era estremamente interessante - come egli specificò - in quanto mirava a gettare luce su quegli aspetti particolari dei problemi sociali del Mezzogiorno che interessavano le aree su cui agiva la riforma agraria la quale, fondata su criteri oggettivi, non aveva ancora avuto la possibilitàtà di tener sufficientemente conto dell’aspetto umano, del gioco umano di questi problemi nello sviluppo della futura economia del Mezzogiorno.
Per Ambrico il fenomeno della miseria non era soltanto un fenomeno da localizzarsi e da risolversi con la semplice pratica assistenziale ma un fenomeno che interessava l’economia e la società in tutti i suoi rapporti. Le rappresentazioni teatrali del pomeriggio saranno quindi incentrate sulla valorizzazione del vicinato nella concezione sociologica-politica di Ambrico.

La giornata si conclude in piazza Purgatorio (fine di corso Umberto I) dove un attore vestirà i panni di Carlo Levi recitando un monologo sulla Grassano di ieri che aveva trovato, quella di oggi e quella di domani. L’ allestimento della piazza sarà strutturato prevedendo un enorme tavolata dove sarà preparato un primo piatto tipico di Grassano e con un bicchiere di vino si porterà in scena una cena conviviale tra Carlo Levi, il suo monologo e i Grassanesi seduti ad ascoltarlo. Nel monologo si evidenzieranno le fasi salienti della comunità di Grassano dagli anni quaranta ai nostri giorni.


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Buon Meriggio sir_Interessantissimo _ quando avrà luogo tutto questo?