Cosa possiamo salvare e cosa no del vecchio Manifesto?


#1

Il nostro caro vecchio Manifesto della Community, che ci ha supportato e guidato fino al 2014.

1. Cosa possiamo salvare e cosa non va più bene?
2. Cosa aggiungereste, alla luce di questi scarsi 12 mesi che ci aspettano prima del 2019?

Probabilmente è il caso di tenere conto anche del documento che spiegava Perchè una community:

3. li fondiamo in un unico documento o facciamo anche per il 2018-2019 due documenti separati?

La discussione è aperta :slight_smile:


Scriviamo il Manifesto
#2

Ecco il testo, in formato wiki.
Commentate, modificate, integrate cliccando sul tasto Modifica in fondo al post :slight_smile:

Matera siamo noi
Immagina che un giorno tutti i cittadini della tua città vengano sostituiti, tranne te. Pur riconoscendo le strade, i palazzi e le piazze saresti un forestiero. Quella città non sarebbe sempre la stessa. Una città è in minima parte i monumenti, le pietre, le grotte o i sassi di cui è composta: per lo più una città è le persone che la abitano. Le città sono la più grande invenzione per produrre cultura, che è prodotta dal software che scorre nelle sue rughe, nei suoi vicoli, che si ferma sulle sue scale, che gioca con i muri della sua città. Questo software sono i cittadini che appartengono alla loro città, tanto quanto la città appartiene a loro.

Quindi, Matera non è i Sassi. Matera siamo noi.

È venuto il momento di aggiornare il software che è Matera – cioè di crescere in quanto cittadini di Matera e del mondo. Di guardare oltre la Gravina, per vedere con occhi nuovi l’Europa, il Mediterraneo, il pianeta. Imparare tutto quello che possiamo; condividere il meglio che abbiamo. Ripensarci, senza soggezioni e senza preconcetti, ma anche senza perdere di vista la nostra identità. Se Matera siamo noi, siamo noi che dobbiamo condurre questo percorso; siamo noi che dobbiamo uscirne rigenerati.

La Community è un’occasione da non perdere. Quindi, materani di tutto il mondo e amici di Matera, unitevi a noi su questa comunità online. Adesso dobbiamo aiutare la Fondazione Matera 2019 a preparare la migliore Capitale Europea della Cultura possibile, ma soprattutto dobbiamo continuare sulla strada ormai intrapresa da Matera, accompagnandola nell’ennesima trasformazione che attraversa, in diecimila anni di presenza umana ininterrotta. INSIEME, portiamo Matera nel 2019, e oltre.

Come collaborare:

• Scrivi un documento di progetto. Molte idee potenzialmente buone falliscono per mancanza di riflessione. Scrivere aiuta moltissimo a riflettere, e consente ad altre persone di aiutarci a valutare e migliorare le nostre idee. La community MT2019 lavora sulle idee in forma scritta.
• Un buon documento di progetto può avere qualunque forma, ma deve sempre rispondere alle tre domande più importanti:

1. cosa vuoi fare?
1. Perché tu e il tuo gruppo siete le persone più qualificate per farlo?
1. Quali risorse ti servono, e dove pensi di prenderle?

  • Chi propone fa, e detta i tempi. Ogni idea, per quanto buona, ha bisogno di un leader per camminare. Il/la leader sei tu. Se proponi un progetto, sii pronto/a a prendertene la responsabilità; la community farà del suo meglio per aiutarti, ma sei tu che lo porti avanti, e sei tu che decidi cosa fare e quando farlo.

La discussione animata da ciascun progetto deve rispondere a principi elementari di netiquette. La Community Matera 2019 accoglie e sostiene i principi propri del Manifesto della comunicazione non ostile, e invita tutti gli iscritti a leggerlo e a seguirne le regole.


U'Game Matera
#3

Secondo me andrebbe specificata la capacità di un luogo di attivare una comunità, definendo le regole informali e le abitudini di chi lo abita.
Mi sono ritrovato a fantasticare di una specie di racconto kafkiano. In cui il protagonista si ritrova a svegliarsi a Matera, dentro un sasso. Peccato che il giorno prima si fosse addormentato a La Valletta. Appena ho un po’ di tempo provo a scrivere meglio ciò che vorrei raccontare.


#4

Ho un dubbio di fondo. Questo manifesto parla di valori e di centralità della cultura, dell’elemento umano nelle città. Non parla, invece, di progetti. Forse questa nuova community dovrebbe essere un po’ più progetto-centrica, no?


#5

questo è senz’altro l’aspetto valoriale che deve muovere la community, ma è qui che come dice @alberto andrei a specificare che ciò deve avvenire con la co-creazione, con la condivisione di progetti e la consapevolezza che il futuro prende la forma che noi vogliamo dargli.


#6

Prendo nota delle vostre giuste osservazioni, invitandovi a mettere senza paura “le mani” sul documento e inserire ciò che vorreste leggere, o togliere quello che non vi pare ci stia bene (il vecchio Manifesto è ovviamente datato per ciò che riguarda tutte le espressioni che si riferiscono alla candidatura, all’entrata in short list e alla competizione con le altre città).

Poi a fare sintesi ci penseremo noi :slight_smile:


#7

Hai ragione, @calao. A occhio, questo è un documento molto inspirational, non credo si riesca a spostarlo sull’operativo.

Proposta: facciamo un secondo documento. L’obiettivo è di spiegare il come piuttosto che il perché. Lo stile e la lunghezza me li immagino simili a questo. Quindi, per esempio:

  • Scrivi un documento di progetto. Molte idee potenzialmente buone falliscono per mancanza di riflessione. Scrivere aiuta moltissimo a riflettere, e consente ad altre persone di aiutarci a valutare e migliorare le nostre idee. La community MT2019 lavora sulle idee in forma scritta.

  • Rispondi alle Tre Grandi Domande. Un documento di progetto può avere qualunque forma. Ma deve sempre rispondere alle tre domande più importanti: cosa vuoi fare? Perché tu e il tuo gruppo siete le persone più qualificate per farlo? Quali risorse ti servono, e dove pensi di prenderle?

  • […]


#8

Quindi abbiamo deciso di avere due documenti guida:

  • Manifesto di Matera2019 - con funzione inspirational e richiamo diretto al tipo di collaborazione che vorremmo venisse dalla community online, nella sostanza e non nella forma
  • Secondo Documento operativo, che dovrebbe rifarsi a ‘Perchè una Community’ e a ‘Netiquette’ ed avere delle linee guida sulle modalità di collaborazione e produzione dal basso di progetti condivisi.
    Giusto? Se gli diamo un titolo forse ci viene più facile stilarlo… @calao @alberto @Leone

#9

Benvenuta @annacalise !! :slight_smile:

In realtà era così anche nella vecchia Community. Avevamo un “Manifesto”, molto ispirational, che è quello che vedete qui. E c’era un documento che si chiamava “Perchè una community”, un pochino più operativo. Non l’ho postato qui perchè una operatività che andava bene per il prima, non va più bene ora.

Io accolgo la proposta di @alberto ma sarei per fare un unico documento, con una prima parte (breve) più di principi generali e una seconda parte più operativa.
Che ne dite?


#10

Ho ricopiato il Manifesto, ne ho tagliato la fine e incorporato l’invito che ha fatto @Leone quando ci ha aggiunti a questa community, e poi inserito alla fine la proposta iniziale operativa di @alberto. Potrebbe essere un buono scheletro su cui lavorare? Anche a me piacerebbe riuscire a unire inspirational ed operativo in un unico documento, perchè l’operatività condivida è troppo parte dell’identità motivazionale del progetto per lasciarla a sè!

**Manifesto Matera2019 **
Matera siamo noi
Una città non è le sue strade, i suoi palazzi, la sua infrastruttura fisica. Nemmeno quando l’infrastruttura fisica in questione è considerata dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità. Una città è tutte queste cose, ma soprattutto è il sapere locale che consente di mantenere, adattare, evolvere, migliorare la sua infrastruttura. Se il sapere locale è intatto, una città distrutta da un cataclisma può essere ricostruita e mantenere la propria identità; se esso scompare, il tempo e l’incuria abbatteranno i palazzi, interromperanno le vie di comunicazione, disperderanno la popolazione. La città – qualunque città – è software.

Quindi, Matera non è i Sassi. Matera siamo noi.

È venuto il momento di aggiornare il software che è Matera – cioè di crescere in quanto cittadini di Matera e del mondo. Di guardare oltre la Gravina, per vedere con occhi nuovi l’Europa, il Mediterraneo, il pianeta. Imparare tutto quello che possiamo; condividere il meglio che abbiamo. Ripensarci, senza soggezioni e senza preconcetti, ma anche senza perdere di vista la nostra identità. Se Matera siamo noi, siamo noi che dobbiamo condurre questo percorso; siamo noi che dobbiamo uscirne rigenerati.

La Community è un’occasione da non perdere. Un luogo aperto nel quale discutiamo di progetti che ciascuno di noi ha voglia di proporre e magari realizzare, per il 2019. Adesso dobbiamo aiutare la Fondazione Matera 2019 a preparare la migliore Capitale Europea della Cultura possibile, essere autori e protagonisti di questa nuova trasformazione.

Come collaborare:

• Scrivi un documento di progetto. Molte idee potenzialmente buone falliscono per mancanza di riflessione. Scrivere aiuta moltissimo a riflettere, e consente ad altre persone di aiutarci a valutare e migliorare le nostre idee. La community MT2019 lavora sulle idee in forma scritta.
• Rispondi alle Tre Grandi Domande. Un documento di progetto può avere qualunque forma. Ma deve sempre rispondere alle tre domande più importanti: cosa vuoi fare? Perché tu e il tuo gruppo siete le persone più qualificate per farlo? Quali risorse ti servono, e dove pensi di prenderle?

INSIEME, portiamo Matera nel 2019, e oltre.


#11

Forse meglio parlare di patrimonio storico o materiale? Infrastruttura fisica pare sia un riferimento più del mondo dell’ingegneria dei sistemi: qui


#12

Non so se rientra nelle Tre grandi domande, ma io aggiungerei: “a chi si rivolge il tuo progetto”?


#13

Una città non è solo le sue strade, i suoi palazzi, la sua struttura materiale. Nemmeno quando la struttura materiale in questione è considerata dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità. Una città è soprattutto il sapere locale che consente di preservare, adattare, migliorare la sua struttura. Se il sapere locale è intatto, una città distrutta da un cataclisma può essere ricostruita e mantenere la propria identità. Se esso scompare, il tempo e l’incuria abbatteranno i palazzi, interromperanno le vie di comunicazione, disperderanno la popolazione. La città – qualunque città – è software.

@FCaldarola ho modificato con struttura materiale come suggerivi. Poi non sono sicura che valga la pena salvare la frase iniziale sull’UNESCO, @Leone che dici? Ormai si sa :wink: Secondo me il testo è più immediato senza…


#14

grazie Anna! Io però non intendevo struttura materiale, ma patrimonio materiale (o storico-artistico). Valutiamo insieme


#15

Il mio era un compromesso :wink:


#16

eheh ok, se per voi funziona lasciamo così (a me suona un po’ strano :smile: )


#17

perchè a quanto ho capito l’intro del manifesto voleva presentare questo contrasto tra fisicità della città e sapere locale immateriale per dire che la sopravvivenza della prima - intesa come strade e palazzi - si perde senza il secondo. Quindi se sostituiamo infrastruttura fisica con patrimonio storico-artistico forse avviciniamo troppo la prima categoria alla seconda… secondo me conservare struttura materiale rende meglio, ma anche patrimonio materiale forse si ci sta! :wink:


#18

Ha ragione Anna.
Augh!


#19

Comandi! Quindi? Sostituiamo con “struttura materiale”?


#20

Sostituire con ‘corpo’? Della serie: ‘la città è un corpo materiale, inanimato però senza la comunità che lo abita’