Contiamola

Sarebbe magnifico poter imbastire un progetto liberamente ispirato al logo definitivo di Matera 2019: quel glitch, quel modo sofisticato ed entusiasmante al tempo stesso di estrapolare dal contesto alcune forme, alcune case di tufo.

Così, vorrei poter enumerare, contare, valorizzando ogni pietra di questo Centro storico. Sogno di co-sviluppare un algoritmo per provare a dare un’idea – alla comunità provvisoria che popolerà questa Capitale - di quante ne occorsero per farne l’unicum mondiale per noi contemporanei così mirabolante… Sarebbe bello inventare un’app che permettesse a chiunque - inquadrando uno scorcio di panorama di questo ‘presepe’ eterno - di totalizzare verosimilmente il peso presunto di ciascuna costruzione (chili, tonnellate), di capire quante ore di lavoro, quante persone vi lavorarono e per quanto tempo… perché ogni cosa può essere ridotta a numero, può essere compresa ancora più in profondità avendo a disposizione dati ulteriori, donando all’insieme una visione aumentata, da lasciare senza fiato.

Infine, perché no, sogno che ciascun abitante culturale del 2019 - come me – si dedichi volontariamente per qualche minuto a conteggiare i sassi, segnare con un simbolo (per es. il logo ufficiale di ‘Matera 2019’) tufo per tufo le costruzioni di alcune vie principali dei due rioni antichi. Certamente sarebbe un’opera improba, impossibile, inutile, per questo forse ancora più urgente, perché di fatto da vivere come atto artistico collettivo, partecipato. O più semplicemente come segno d’amore per questa città.

(Alcuni dettagli tecnici: costi previsti per pubblicizzare l’evento partecipato, per creare dei punti di riferimento dove i cittadini culturali/abitanti provvisori potranno cimentarsi nell’opera incerta di contare tutte le pietre di Matera vecchia. Servirebbero volontari che giornalmente farebbero turni per invogliare tali viandanti a fermarsi, a dare una mano, a contare insieme. Servirebbe creare dei gadgets, delle spillette o qualcosa del genere. Soprattutto, infine, servirebbe creare l’etichetta da appiccicare tufo per tufo. Servirebbero non meno di 5mila euro per lo sviluppo della App e dell’algoritmo. Penso che con ulteriori 3mila Euro portremmo coprire invece i costi di comunicazione e no, non ho ancora cercato sponsor in Lucania o in Puglia dalla quale provengo. Però insieme potremmo farcela)

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E’ un’idea talmente folle che 1. non so se sia una presa in giro, probabilmente lo è :smiley: 2. io proverei a farlo.
Ho moltissimi dubbi sul fatto che l’amministrazione comunale / i privati proprietari degli immobili ci consentiranno di “appiccicare etichette” però è interessante.
@piersoft che ne pensi dell’algoritmo di cui parla @1984?

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Forse anche senza una vera e propria app , ma con fotografie e una tabella da compilare in forma partecipata, con una mappa collegata, si potrebbe raggiungere questa follia censuaria

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Ovviamente è una follia, ma necessaria. Bypassiamo gli ostacoli formali e legali del caso (proprietà privata, ecc.) con una soluzione che non invada in maniera tangibile le costruzioni, ma riesca a dimostrare ugualmente che quei tufi sono già stati contati…

Penso che con un software o con fotografie in effetti potremmo risolvere. Certamente, quando scavarono tufi per farne patrimonio dell’umanità non si posero né limiti, né aspettative. So che sarebbe impossibile finire entro il 2019 la più grande conta dell’umanità, ma il 19/1 dovremo iniziare…