Intervista a Rosamaria Strammiello

Ritratto di stefania barbano
WebTeam MT2019

TEMA: 

S: Raccontaci qualcosa di te.

R: Mi chiamo Rosamaria Strammiello, sono un ingegnere elettronico, appassionata di cultura a tal punto da farla diventare il mio lavoro.

S: A settembre dovremo convincere la Commissione Europea che Matera può svolgere il ruolo di Capitale Europea della Cultura 2019, meglio di tutte le altre città italiane. Su che cosa consigli di puntare per riuscirci?

R: Da anni mi occupo di accoglienza e ospitalità. Molto spesso ho a che fare con stranieri che vengono a visitare la nostra splendida città. Grazie a questa esperienza mi sono resa conto che tra i motivi per cui i visitatori scelgono Matera, oltre alle bellezze storico-artistiche, c’è il nostro stile di vita. Sembrerà strano, ma molti sono affascinati dalla nostra capacità di essere ospitali, dalla maniera in cui tessiamo rapporti e relazioni con chi viene da fuori, come mostriamo noi stessi, in altre parole … il nostro modo di essere amici. Ed è questo il nostro punto di forza: lo spirito che c’è nel nostro tradizionale modo di stare insieme attualizzato e reso marchio esportabile. Il consiglio che posso dare è professionalizzare questa risorsa innata e spontanea. Renderla inconfondibile, ma anche impeccabile.

S: Cosa stai facendo per la candidatura di Matera, quali attività hai svolto o stai svolgendo a sostegno di questa sfida.

R: L’altra mia grande passione, assieme alla cultura, è la divulgazione scientifica. La scienza non è una cultura di serie B perché la tecnologia è presente in ogni piccolo gesto quotidiano. Credo che ogni cittadino debba cercare di allargare la propria conoscenza scientifica per contribuire in maniera più consapevole alle scelte decisionali alle quali viene chiamato dalla società. La conoscenza diventa, dunque, un bene comune necessario per la crescita di una cittadinanza responsabile. A questo scopo, periodicamente l’associazione Minerva Scienza organizza i  Caffè Scienza, una pratica di divulgazione scientifica che cerca di abbattere l’iniziale diffidenza sulle tematiche trattate. In sintesi si tratta di amichevoli tavole rotonde, aperte a chiunque sia interessato, nelle quali si sviluppano discussioni attorno all’argomento proposto. Ci diamo appuntamento attraverso la mailing list dell’associazione oppure tramite il nostro gruppo Facebook, nel quale, peraltro, i membri mettono in evidenza tutta una serie di tematiche di interesse che vorrebbero affrontare. Durante gli incontri un esperto apre la discussione e, a seguire, chiunque può intervenire, esponendo tesi, chiarendo dubbi, arricchendosi di nozioni utili. D’altronde non è una novità … un territorio denso di conoscenza, nel quale c'é una cultura scientifica diffusa sopravvive meglio di altri e la sua attrattività sarà senz’altro maggiore per i cervelli lucani (e non) sparsi per il pianeta. 

S: Basandoti sulla tua personale esperienza, chi sono tre persone da ascoltare e valorizzare?

R: Ecco i tre nomi:

1. Giuseppe Sacco – Presidente dell’Associazione Minerva Scienza

2. Nicola Salerno – Economista di origini materane attualmente fuorisede

3. Gaetano Martino – Cineteca Lucana

S: Con chi ti piacerebbe collaborare nel panorama europeo ed internazionale?

R: Sarebbe fantastico potersi confrontare con altre realtà estere all’avanguardia in tema di divulgazione scientifica. Ad esempio mi piacerebbe prendere contatti con gli organizzatori del “festival delle Scienze” di Goteborg, in Svezia. Prendere spunto dalla loro esperienza per poter creare un luogo dove si faccia divulgazione scientifica nel nostro territorio sarebbe un vantaggio per tutti noi.

Italiano

22 Commenti

Ritratto di Ida Leone

Abbiamo scoperto facendo queste interviste che la passione per la divulgazione scientifica è un filone d'oro inesplorato dei giovani lucani. Un tesoro nascosto da valorizzare, anche perchè per lo più di tratta di persone in giro per il mondo... che speriamo tornino! Se tra chi legge ci sono altri divulgatori scientifici volontari, venite allo scoperto!

Ritratto di Giuseppe Cicchetti

L'anno scorso ho partecipato a alcuni CafféScienza e confermo. Si, sono veramente interessanti e coinvolgenti. Un modo diverso di apprendere, diverso dalle classiche lezioni frontali che si ricevono a scuola, un modo per andare oltre i programmi ministeriali e approfondire alcuni argomenti molto più vicini a noi di quanto possa sembrarci, diverso perché permette di vivere una dimensione conviviale oltre che culturale e di passare qualche ora con persone di tutte le età, docenti e scienziati, ma anche semplici cittadini interessati. Vi assicuro che è stato molto piacevole, anche se a quel CaffèScienza, in cui si parlava di Albert Einstein, di ragazzi ce n'erano soltanto 3 (me compreso). E' un peccato, perché alla nostra età (io ho 19 anni) e anche più piccoli, si è molto curiosi e si ha una gran sete di conoscere, soprattutto si ci si comincia a avvicinare a studi di indirizzo scientifico. Forse il CaffèScienza era poco pubblicizzato e un passaparola non bastava, magari bisognerebbe provare a rivolgersi ai docenti che insegnano alle scuole superiori (o anche alle medie) e invitarli oppure chiedere di diffondere l'iniziativa nelle proprie classi. Quando ero al Liceo, alcuni professori entravano in classe e pubblicizzavano diverse iniziative, anche quelle più strane e apparentemente meno interessanti del CaffèScienza. Purtroppo, come dice anche Giuseppe Sacco nell'altra intervista, l'interesse dei docenti è scarso... però sarebbe bello riuscire a coinvolgerli e invitarli anche a rivedere la propria idea di didattica, anche sulla base dei piacevoli CaffèScienza. Io e un gruppo di studenti materani, universitari fuorisede e non, abbiamo creato un sito internet www.profumodisvolta.it e siamo abbastanza attivi anche sui Social Network... possiamo provare a pubblicizzare anche noi il prossimo CaffèScienza e, se ce lo comunicate con un po' di anticipo, dirlo anche agli studenti rappresentanti del Liceo Classico e del Liceo Scientifico (almeno) provando a allargare un po' la platea studentesca e sperando di riuscirci. Comunque complimenti e grazie per queste iniziative!!!

Ritratto di Ida Leone

ll coinvolgimento dei docenti è una buona idea, anche se io sono sempre dell'idea di coinvolgere direttamente i ragazzi, con iniziative di gioco e raccolte a punti (è venuto fuori anche sbato nel lab di unMonastery). Voi avete qualche idea, "Profumieri"? :))

Ritratto di Giuseppe Cicchetti

Si, potrebbe essere un'idea, anche se con giochi e raccolte punti penso si possano coinvolgere di più le fasce dei ragazzi più piccoli (scuole medie, magari). Invece, io pensavo a qualcosa come uno spazio di approfondimento delle materie scientifiche che si fanno a scuola. A scuola non si può fare tutto, a volte si fa poco per diversi motivi (c'è chi è disinteressato, chi rimane indietro o chi non si appassiona alla lezione tenuta da un docente con un metodo di insegnamento "antiquato"); CaffèScienza potrebbe essere un darsi appuntamento per andare oltre, approfondire conoscenze, partecipare insieme al proprio docente a una lezione in cui si sta entrambi dalla parte di chi apprende e partecipa. Il docente vedrà come "dare meno compiti" potrebbe significare "tempo libero per partecipare a iniziative simili" e lo studente si appassionerà di più a certi argomenti e sarà più preparato alle interrogazioni.

Comunque ne parlo con il resto del gruppo e vedo se c'è qualche idea... (comunque, bruttissimo "profumieri" ahaha xD)

Ritratto di Alberto Cottica

Giuseppe, nella mia esperienza la nostra è un'età di disintermediazione. Non è detto che, anche se riesci a superare la diffidenza degli insegnanti, poi loro si portino dietro i ragazzi... anzi! Il mio amico Marco De Rossi, con la sua Oilproject, ha impostato tutto sull'andare dritti sui ragazzi, usando soprattutto i social media. C'è da dire che quando ha fondato Oilproject Marco aveva 15 anni... bell'esempio di autonomia.

Ritratto di Giuseppe Cicchetti

Wow, è una figata Oilproject!!! Comunque, ok per disintermediare... noi abbiamo la nostra piccola piattaforma e qualche contatto tra gli studenti superiori. I prossimi CaffèScienza possiamo provare a pubblicizzarli con dei post nei gruppi e sui profili di alcune scuole e far arrivare materialmente nelle classi qualche volantino. Se ci viene in mente qualcos'altro che possiamo fare, profumodisvolta.it è pronto a sperimentare! (Anche se l'idea di studenti e professori che partecipano a uno stesso incontro di approfondimento, continua a piacermi moltissimo... che possano essere gli studenti a coinvolgere i professori? Sarebbe ancora più bello! Nella nostra classe ci abbiamo provato l'anno scorso, ma non ce l'abbiamo fatta...)

Ritratto di Giuseppe Cicchetti

Magari si potrebbe organizzare un incontro invitando tutti i docenti di materie scientifiche delle scuole materane, con l'associazione Minerva Scienza e il Comitato Matera 2019, e presentare così a loro le iniziative dei CaffèScienza e le loro potenzialità. Farsi lasciare i contatti da coloro che sono interessati e invitarli ogni volta a partecipare, portando anche i loro studenti e magari proponendo gli argomenti per i Caffè futuri... Non so, forse è già stato fatto... e una risposta negativa a tutto l'impegno messo dall'associazione non sarebbe una novità...

Ritratto di Rosamaria Strammiello

Cari amici,

le scuole sono uno dei nostri obiettivi alle quali proponiamo progetti ed il Caffescienza Junior. Ma per il momento nessuna risposta. Vi prego di farvi portavoce con gli studenti delle nostre iniziative... magari sacrificando l'assemblea di classe a favore della scienza ;).

Vi riporto nel seguito cosa intendiamo fare con il Caffescienza Junior.

Caffè Scienza junior: la nostra idea è quella di coinvolgere gli studenti non solo nella fruizione, ma anche nell’organizzazione del caffè scienza, che deve inoltre essere aperto a un pubblico più vasto, e non ai soli studenti, per non diventare un’attività autoreferenziale. Lo spirito con cui abbiamo concepito questo progetto è che gli studenti siano protagonisti. Per questo abbiamo creato una proposta che permetta di coinvolgerli in ogni passo dell’organizzazione. Il nostro ruolo, come quello degli insegnanti, è seguire le loro idee e aiutarli a organizzarle, senza però imporre – e, per quanto possibile, nemmeno suggerire – i nostri punti di vista. Prima di tutto gli studenti devono scegliere il tema e in questa fase verranno aiutati a orientarsi tra i numerosi centri di ricerca e università: è un’occasione anche per raccontare come è organizzata e come lavora la comunità scientifica. Gli studenti devono poi decidere come introdurre e affrontare il tema. In questa fase, attraverso un lavoro di ricerca, studiano il tema con l’obiettivo di capire veramente quali sono i concetti chiave e gli argomenti importanti, rimettendo spesso in discussione le loro idee più o meno ingenue e confrontandole tra pari.
Una volta identificati i ricercatori, si organizza con loro un incontro preliminare per discutere la scaletta della serata. Questo incontro avviene spesso nei luoghi di lavoro degli scienziati: università, laboratori, ospedali ecc. Vedere i ricercatori al lavoro è un’opportunità che non capita spesso alla maggior parte degli studenti: ha un gran valore formativo e per molti apre le porte a un mondo sconosciuto e affascinante. L'ultima fase è la conduzione dell'incontro.

Che ve ne pare?

Ritratto di Ilaria d'Auria

Cara Rosamaria,

ti segnalo che è stata lanciata una nuova missione da parte di Lois: qui potrai trovare le basi su cui costruire insieme un percorso comune con i bambini verso Matera2019! Sono bambini delle elementari, e non delle medie; inoltre si parla di un percorso didattico su cosa significa la candidatura: mi sembrava giusto pero segnalare che si parlava di scuole. Non si sa mai, a mettere delle teste creative, determinate e appassionate insieme non si sa mai che ne viene fuori :)

Ritratto di piersoft

penso sia una cosa fantastica. Questo appropprio educativo, potrebbe essere di grande aiuto alla scuola in generale, che oggi si interroga su come attrarre l'attenzione degli studenti, disinteressati alle lezioni. La conoscenza, vista cosi con "mano" potrebbe essere una cosa veramente entusiamante. Potremmo prova a coinvolgere un paio di scuole che si sono già distinte per attenzione e lungimiranza nei progetti per esempio della Candidatura. RosaMaria che fascia d'età consigli?

Ritratto di Rosamaria Strammiello

per i caffescienza junior pensavamo alle scuole superiori ed alle terze delle medie. Abbiamo anche un progetto interessante sull'energia dove i ragazzi fanno da cicerone al nostro piccolo nucleo di mueso scientifico. Potrebbe essere interessante fargli vivere da dentro l'esperienza di un museo scientifico così quando il museo sarà una realtà (e lo sarà!) sapranno quanto sarà bello visitarlo.

Ritratto di piersoft

RosaMaria, tra qualche giorno pubblichiamo anche un'intervista ad una professoressa che già è molto attiva nella sua scuola superiore, con progetti a lungo termine. appena lo facciamo mettiamo in comunicazione questo tuo posto con lei e viceversa cosi vediamo di stimolare un'incontro.

Ritratto di Raffa Pontrandolfi

Ciao Rosamaria!Il progetto di cui ti parlava Piero è della professoressa Grazia Tantalo dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” e si chiama “Nel 2019 avrò 18 anni”. Da poco è stato firmato un accordo di gemellaggio culturale tra la classe media I C della prof.ssa e il Comune di Matera.
è un gemellaggio che andrà avanti per l’intero ciclo triennale e l'idea  è quella di creare negli alunni coinvolti nel progetto una vera coscienza civica, fatta di identità territoriale, di conoscenza delle proprie radici, di interazione con gli amministratori della città, di progettualità per il futuro.
 
I Caffescienza possono rientrare sicuramente in questo percorso, che ne dici? ;)

Ritratto di Rosamaria Strammiello

Penso che sia una grande idea. Ci organizzate un incontro con la professoressa così pianifichiamo le attività? I giovani sono la nostra vera risorsa... molto più preziosa del petrolio :) Vi posto l'incipit del progetto su IL centro scientifico lucano dell'associazione Minerva Scienza.

"Coltivare il futuro: è nella terra la nostra storia. Coltiviamo la terra per ritrovare l’uomo. Il futuro deve essere basato sulla capacità di reinventare l’arte di vivere e su una consapevole coltivazione di ciò che avverrà.” Vandana Shiva Nobel alternativo per la pace 1993

Mi sa che siamo tutti d'accordo!!! :)

Ritratto di Raffa Pontrandolfi

Rosamaria, ti ho inviato una email con i riferimenti della prof.ssa Tantalo. Puoi contattarla per programmare un incontro e se ti fa piacere, potrei venire anche io con te ;)

buona giornata!!

Ritratto di Rosamaria Strammiello

E' evidente un'affinità d'amorosi sensi :))) Il "vicinato" è amore per il prossimo, solidarietà, temerarietà nel farsi conoscere... ed a noi lucani tutto ciò ci viene naturale! bisogna solo enfatizzare in maniera giusta le nostre peculiarità. Io e Loredana abbiamo avuto molte occasioni di confrontarci su questi temi e le nostre visioni sono spesso convergenti :) confermo e appoggio quanto scritto da Loredana! :)

 

Ritratto di Ilaria d'Auria

Carissimi, per creare continuità con quanto emerso durante il laboratorio di progettazione partecipata, ho creato due nuove missioni! 

  • verso unMonastery: mappatura delle sfide locali. Tiriamo fuori il veleno! Potete aggiungere, sviluppare, condividere qui
  • verso unMonastery: lista delle proposte. Tiriamo fuori la nostra immaginazione! Potete aggiungere, sviluppare, condividere qui

Che ne pensate?

Ritratto di Rosamaria Strammiello

A proposito di FARE... l'anno scolastico si è concluso e fra appena due mesi ne inizierà uno nuovo. Stiamo pianificando i temi dei prossimi caffescienza ma ci piacerebbe un maggiore coinvolgimento delle scuole. Abbiamo presentato il progetto CAffescienza al MIUR ed abbiamo vinto il bando. Comitato MT 2019, profumo di svolta, comune di matera, scuole tutte siamo disponibili a collaborare ma in tempo utile per fare qualcosa di significativo!!! quindi, se l'idea della SCIENZA ALLA PORTATA DI TUTTI vi piace, contattateci entro fine agosto così con i MITICI primi consigli delle scuole potrete portare idee e spunti da discutere :) Inoltre, Piero forse dovremmo aprire una nuova missione, tutto questa preparazione è funzionale all'apertura deL Centro Scientifico... A buon inteditore poche parole :)

Ritratto di piersoft

Apri una missione sul progetto del centro scientifico. cosi poi mano mano che ci sono aggiornamenti tutti ne sono informati.