#unMon Matera Laboratorio di Progettazione Partecipata 1/3 - "Oggi vi abbiamo fatto un grande dono"

Ritratto di Ben

TEMA: 


 

“Oggi vi abbiamo offerto un grande dono” 

 

Queste sono state le ultime parole che mi sono state rivolte alla chiusura del primo # unMonastery di co-design, sabato scorso a Matera - e nulla poteva essere più vero. Penso che sono stato in ansia per un mese, su come il concetto di unMonastery sarebbe stato accolto nella sua futura casa, ho anticipato le difficoltà, le obiezioni - in primo luogo una  “loss in translation”  (una perdita nella traduzione), non a causa della lingua, ma delle differenze culturali. unMonastery nasce dalla cultura hacker, gli EdgeRyders dimostrano come un’attidudine collaborativa porta ad un’autogestione organizzativa. Questo modo emergente di lavorare soffre di leggibilità, la traduzione è, di per sé, un vero e proprio compito.

 

Le mie ansie sono state infondate e il dono è arrivato sotto forma di impegno concreto, di intesa e di generosità di spirito offerto dal contributo dei 40 cittadini di Matera presenti. Sono ancora incerto se l’evento a Matera sia stato deciso come un investimento sull’idea di unMonastery,o piuttosto per la capacità di  unMonastery di offrire delle lenti dalle quali i problemi individuati possono essere analizzati e discussi in modo onesto e costruttivo.

 

 

Mi sembra, di riflesso, che lo scopo di unMonastery, inteso come idea o luogo concettuale, sia quello di catalizzare e tenere conto delle discussioni collettive, di ció che ognuno sta già elaborando e provando a risolvere.

 

 

 

La scaletta del giorno a seguire:

 

10:30 (o 11:00 ora italiana) - Dopo una breve introduzione del Sindaco di Matera e di Rossella Tarantino del Comitato Scientifico Matera 2019 - Gaia Marcus ha presentato, in lingua italiana, una breve presentazione che avevo preparato sulla storia e gli sviluppi di unMonastery, i metodi di comunicazione, chi è coinvolto, le proiezioni future del progetto e quello che speravamo di ottenere dall’incontro.

 

 

12:00 - Il primo compito:Social Asset Mapping - La mappatura delle risorse sociali. Per ottenere una rapida panoramica di Matera abbiamo chiesto ai presenti di tracciare su una mappa i luoghi piú significativi della città, questo è stato fatto inizialmente attraverso una valutazione individuale e successivamente da una condivisione e argomentazione in gruppo del luoghi mappati.

 

 

 

Dopo la pausa pranzo e grazie al lavoro incredibilmente rapido di Piero, Piersoft Paolicellidisponevamo già online della mappa dei luoghi piú significativi da condividere con gli unMonasterians, i EdgeRyders e Matera stessa.


Mappa delle risorse sociali


Visualizza unMonastery asset mapping in una mappa di dimensioni maggiori

14:00 - Il secondo compito: Mapping challenge - La mappatura dellecriticità.Strutturalmente simile al primo compito, è stato chiesto ai partecipanti di individuare, all’interno dei gruppi di discussione, le criticità della città. In seguito, il tutto  è stato raccolto ed illustrato ai partecipanti dell’incontro. In questa fase,  noi da unMonasterians, non potevamo pretendere di capire le criticità e difficoltà della vita a Matera, non si può presupporre di avere nell’immediato le giuste soluzioni.Tuttavia, unMonastery si propone di lavorare per risolvere tutte quelle problematiche, principalmente diffuse in Europa, infatti la seguentepresentazione individua i problemi che intendiamo discutere e  affrontare:

 

• La vaste quantità del patrimonio edilizio vuoto e in disuso.

• La fuga di cervelli dai paesi di provincia e dalle piccole città.

• L'austerity: la perdita di servizi gestiti dallo Stato.

• L’ alto tasso di disoccupazione: un elevato numero giovani e di persone altamente qualificate senza lavoro.

• L’incapacità di autosostenerci con un lavoro che rispecchia in pieno le nostre vere attitudini.

• Costruire infrastrutture e comunità resilienti per limitare gli effetti delle crisi future.

 

Tutto questo deve iniziare a prendere forma in scala ridotta, unMonastery non è interessato a replicare né i pre-esistenti modelli top-down né  quelli ad un unico modello risolutivo decontestualizzato, stiamo cercando di sviluppare una struttura di riferimento che possa essere avviata con umiltà e sensibilità, capace di cogliere le diverse esigenze ed aspirazioni del luogo interessato. Matera è già stata enormemente generosa nel permetterci un banco di prova durante il primo incontro, offrendoci la possibilità di collaborare concretamente. In questo modo, ora abbiamo una grande sfida da portare avanti, la costruzione del primo unMonastery.

 

16:00 - Il compito finale: Solving Problems, Synthesis and Proposals - La soluzione dei problemi, sintesi e proposte. Quando siamo arrivati ​​a Matera  non avevamo completamente delineato la struttura che avremmo adottato per l’incontro di co-design. Abbiamo lasciato molto spazio all'improvvisazione, era difficile determinare in anticipo esattamente come la giornata si sarebbe svolta,  alle 16:00 avevamo già chiesto tantissime informazioni agli abitanti di Matera, ma l'energia e la dedizione non erano affatto scesi.Il livello di capacità e l'impegno dell’incontro era alto, molto più alto del previsto. Dico questo dopo aver collaborato per la realizzazione di una serie di workshop con molti stili e gruppi diversi, non è una esagerazione nel dire che questo è stato il migliore di qualsiasi altro io sia stato coinvolto - questo ha stabilito un alto benchmark per il tipo di lavoro che dovremo svolgere quando arriveremo a Matera il prossimo settembre.Quello che è emerso da questa giornata è stato incredibile, dovremo tirare fuori nel periodo che precede la prima fase del progetto. tutte le proposte e le criticità evidenziatecon chiarezza, È importante in questo momento iniziare a correlare e comunicare le esigenze della comunità locale con le proposte fatte.

 

Infine è fondamentale dire che l’evento a Matera ha dimostrato la necessità di una quarta componente alla struttura di unMonastery, fin’ora il lavoro si divideva in Interno, Interfaccia e per il Sociale. L’incontro di Matera ha evidenziato, sotto suggerimento di Bembo, la necessità di un quarto pilastro, Iniezione, ovvero  la possibilità per gli abitanti di Matera di iniettare e attuare progetti all’interno del contesto di unMonastery. 

 

È possibile leggere i documenti - in lingua inglese - delle attività svolte durante l’incontro:

Social Asset MapChallenges /  Proposals (Synthesis)

 

Stop. Respiro. 


 

É importante precisare che questo post é sensibilmente privo delle qualità strutturali di Matera, delle persone che abbiamo incontrato e dei racconti ascoltati - ma come # LOTE abbiamo trascorso tre giorni intensi e concentrati in un posto unico, ci sarebbe così tanto da raccontare. Se avete letto Le città invisibili di Italo Calvino potreste essere in grado di immaginare come si presenta Matera. Sto ancora cercando di metabolizzare mentalmente tutto quello che ho pensato,vissuto e provato, mentre ero a Matera, ma nelle prossime settimane sarà piú semplice; in fondo questo è solo il primo di una serie di blogposts che intendo condividere nel raccontarvi l'esperienza e le informazioni raccolte durante il breve soggiorno nel futuro unMonastery.

 

Molte cose sono accadute durante la nostra permanenza, abbiamo incontrato molte persone stupende e siamo stati così fortunati nel ricevere la generosità della gente del posto, avendo avuto così la possibilita’ di conoscere Matera con gli occhi dei suoi abitanti.È stato possibile delineare la realtà di unMonastery,la storia si basa sul peso di quello che diventa possibile e sulle fattezze del lavoro da svolgere.

 

Questo fa parte del regalo donatoci dalle persone di Matera, un regalo che richiede un impegno reciproco di onestà e lealtà.

 

Il solo bando aperto in questo momento è per fare una proposta. La chiusura della pre-chiamata interna agli EdgeRyders è a fine aprile e ci piacerebbe davvero tanto se voi vi uniate a noi


Detto questo, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso # unMon possibile. La persone di Matera per il tempo concesso nell’ascoltarci e per l’ impegno e il contributo dimostrato durante l’incontro. Il comitato di Matera2019 che ci ha ospitato, accolto e guidato. Alberto Cottica per aver reso questo possibile. Ilaria per averci mostrato le cose che non avremmo potuto notare con occhi esterni. I EdgeRyders per il supporto on-line durante tutto il weekend. Gli unMonasterians, Gaia per la sua sorprendente capacità di pensare e condividere simultaneamente in due lingue e coordinare il tutto insieme. Bembo capace di assicurarsi che la concentrazione non venisse persa nel prenderci troppo sul serio e fornendo la giusta quantità di energia che  unMonastery richiede per iniziare.

Italiano

4 Commenti

Ritratto di Raffa Pontrandolfi

Per completare il reseconto di Ben, voglio riportare le riflessioni e gli spunti nati con la collaborazione delle persone che hanno partecipato al laboratorio di Marzo a Matera.
Mi scuso per lo schema sintetico con cui vengono riportati, ma è la trascrizione di ciò che è stato scritto sui fogli, durante la discussione.

Ecco la prima "valanga" di problematiche cittadine, emersa da un primo giro di opinioni:
 

città per adulti = fuga dei cervelli

poca consapevolezza del bello

smog

ci accontentiamo

scarso rispetto dell'ambiente

sottovalutazione città/cittadini

scarsa condivisione
 
turisti = polli da spennare

non ci mettiamo in gioco

non ci sono piste ciclabili adeguate

ci sono troppe lamentele

non c'è raccolta differenziata

no re-use

transport links: poca frequenza
 
poca coesione

manca innovazione

difficoltà d'accesso

manca energia rinnovabile

poco cambio generazionale

poco mecenatismo

non esiste un non-luogo della politica = casa del cittadino

scarso arredo urbano

spreco di risorse

incapacità di trasporre cultura e lavoro

mancanza di specializzazione

presenza di guide abusive

distanza culturale tra centro e periferia

incultura dei rappresentanti eletti

pulizia dei Sassi

brutti edifici scolastici

turismo mordi e fuggi

mancanza di riconversione per chi ha perso il lavoro

scarsa capacità di adattamento

mancanza di sfogo culturale per i ragazzi


Da questo elenco, abbiamo cercato di raggruppare i temi (se manca qualcosa, please, aggiungete!!)
 

1. spazi e ruoli pubblici per tutte le età: ci vuole più possibilità
2. Ambiente: mancanza di innovazione ambientale
3. Cultura dell'accontentarsi: manca e porta a poca creatività
4. Pezzi mancanti nel ciclo turismo
5. Mancanza di piste ciclabili adeguate e problema “mobilità”
6. Distanza culturale centro-periferia
7. Distanza tra istituzioni e cittadini ( poca rappresentatività)
8. Non c'è legame tra imprese e cose positive che già esistono in città
9. Edilizia non innovativa, edifici scolastici brutti e sfruttati male
10. Lavoro/ reddito (mancanza di lavoro e redditi bassi)

A questo punto, ci siamo chiesti COSA insieme agli unMonasterians, noi cittadini possiamo fare, e come migliorare ( o eliminare) le problematicità emerse in precedenza. Ed ecco alcuni spunti:
 

Cosa possiamo fare / what we can do


AMBIENTE / ENVIRONMENT

    educazione nelle scuole

    tecniche di recupero acqua /water capturing techniques → linked to job creations / creare nuovi posti di lavoro

    mano d'opera (esempio: incendi)

    fosso di Casanovo: solving endemic issues

    messaggi di emergenza



MOBILITÀ / MOBILITY

    electric bike system

    mappare le criticità / deficit mapping



SPAZZATURA / GARBAGE

    Systems analysis or tracking of waste disposal (narratives / storie del rifiuto) → quanto lavoro ha creato

    composting

    rifiuti dei cani / dogwaste

    riciclo / recycling


TURISMO / TOURISM 

    open-house @unmonastery = sunday session → ask of Materani

    creare un circuito dai Sassi agli altri quartieri e viceversa / tourism form, away + back to Sassi → using “foreign eye'” + linkes to other areas → SHOW CASE of good solutions


GIOVANI / YOUTH

    trovare il modo di avvicinare i giovani 16-25 anni ai beni culturali comuni



ALTRO

    Dal progetto Leonia al prototipo di città ideale = UTOPIA → solves issues of real city

    Networked mobile of unMonastery around city → emergency or information

    Raise Aspirations

    Cultura della legalità / legality culture → an app to denounce illegal activities

 



La partecipazione della cittadinanza è fondamentale per la riuscita di questo progetto, quindi, abbiamo individuato anche, altre persone e/o categorie di persone da contattare e coinvolgere. Potete aggiungerne altre, naturalmente ;)
Accanto ai nomi, c'è chi si e preso l'impegno di contattarli. Il punto interrogativo, indica che nessuno si è proposto per farlo, quindi proponetevi! ;)


Persone da coinvolgere / people to be involved

Imprenditori edili → Giuseppe Sacco
Michele Plati (social support) → Claudia Di Perna
Tolba: migranti → ?
CSV (centro servizi volontariato) Matera → ?
Rappresentanze studentesche (esempio Profumo di Svolta) → presenti al laboratorio
Associazioni sportive → ?
Parrocchie e movimenti religiosi → ?
Musica → ?
Anziani → ?
Medici → ?



mettiamoci a lavoro! Gli unMonasterians stanno arrivando! ;)

 

 

Ritratto di Alberto Cottica

Cultura della legalità / legality culture → an app to denounce illegal activities

Ma secondo voi ci sono problemi di illegalità diffusa a Matera? Quali?

Ritratto di piersoft

Matera è la prima o seconda città d'italia più sicura, tenendo proprio conto di furti, scippi, rapine ect.. Non la vedo una priorità

Ritratto di Ilaria d'Auria

Sono d'accordo con Piero: esistono dei legami con la cirminalità organizzata, spiegati nel libro "Quando La magia non esiste" di MArcello Cozzi, ma rispetto alla Calabria, alla Puglia e alla Campania non è una problematica prioritaria come invece quella delle conseguenze dello sfruttamento dei bacini del petrolio, per esempio. 

Sulle questioni dei rifiuti, invece segnalo il fantastico post di Profumo di Svolta che proprio oggi sono andati a trovare l'assessore Rocco Rivelli con queste domande: 

La raccolta differenziata funziona a Matera? I rifiuti raccolti in città vengono regolarmente differenziati e smaltiti? Possiamo immaginare un sistema di raccolta dei rifiuti più smart, che si conformi alla città, premi la virtuosità e sanzioni l’indolenza?