letteratura materana

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TEMA: 

VOGLIA DI PRIMAVERE MEDITERRANEE

Vanessa amava essere corteggiata, ma, in fatto di amore, prendeva sempre lei l’iniziativa. Quando , dopo la maturità, si innamorò di un giovane tanto bello quanto serio e sensibile, Alessio, già infermiere professionale, fece di tutto per farsi notare e per attirarlo pian piano a sé. Il giovane non era impegnato sul piano sentimentale e accettò di buon grado la corte di Vanessa, ch’era una bella e formosa ragazza, tanto che finì per innamorarsene e ricambiare l’intenso sentimento con altrettanta passione.
Un giorno, mentre in macchina, si scambiavano effusioni e baci, assistettero, non visti, a uno spaventoso crimine, che aveva tutta l’aria di una efferata vendetta.
Un rumore attirò l’attenzione degli omicidi, che scorsero allora i giovani testimoni oculari. In preda al terrore, Alessio mise in moto l’auto e sgommando tagliò istintivamente la corda. I due criminali li inseguirono e riuscirono a prendere il numero della targa della loro auto, anche se poi li persero di vista.
Per vie misteriose, risalirono al proprietario dell’auto, si appostarono e, dopo pochi giorni, quasi con certezza riconobbero il giovane testimone oculare che rincasava al termine del suo turno di lavoro. Pazientemente risalirono anche al numero di telefono fisso della famiglia di Alessio. Una voce artefatta contattò telefonicamente il giovane e minacciò di morte lui e la presumibile fidanzata, se si fossero presentati alla polizia per offrire la loro testimonianza e la disponibilità a riconoscere gli autori del delitto, che avevano il capo scoperto e presumevano che i due giovani li avessero visti almeno di profilo. Per dimostrare che facevano sul serio, un giorno, mentre i due fidanzati sostavano nel parco pubblico discorrendo serenamente, anche se perdurava la paura in corpo per le minacce ricevute, i malviventi comparvero all’improvviso, si sedettero ai due lati dei giovani e irretirono l’uno Alessio sotto la minaccia della pistola, l’altro la ragazza, costringendola con un coltello a seguirlo dietro la folta siepe e in un baleno le sollevò la gonna, le strappò lo slip e la penetrò con violenza. A nulla servì la debole reazione della giovane contro la forza e l’impetuosità dell’energumeno.
La paura crebbe. Non solo : dopo un paio di settimane Vanessa temette di essere rimasta incinta e ne ebbe poco dopo la conferma attraverso il test.
La ragazza indugiava a parlarne con Alessio, perché si vergognava e non voleva umiliare e angosciare il fidanzato. Dal comportamento e da frasi spezzate della giovane Alessio capì, ebbe conferma a stento e insistette perchè ella ne informasse i genitori. In preda alle lacrime, Vanessa lo fece in presenza del fidanzato. Anche i genitori si spaventarono. Dopo aver riflettuto, scartate altre ipotesi, il papà e la mamma consigliarono di tacere con tutti e di “ cambiare aria “ tutti e due.
“ Così, su due piedi? E i miei studi? E il lavoro di Alessio? E il bambino… Che devo fare?..”, riuscì a dire la ragazza.” Ho deciso, Vanessa, il bambino è innocente e perciò lo terrai. Andremo al Nord, non sarà difficile per la mia professione trovare un lavoro “, la rassicurò Alessio.
E così partirono e si sistemarono, anche con l’aiuto dei genitori di lui e di lei.
Dimenticarono la disgrazia, ma i due giovani, ormai sposi, furono tranquilli solo quando udirono la notizia di cronaca della cattura dei due criminali e provarono disgusto solo a vederli in tv.

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