Intervista Nicola Salerno

Ritratto di stefania barbano
WebTeam MT2019

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S: Raccontaci qualcosa di te.

N: Sono Nicola Salerno, ho 42 anni e sono un economista. Ho lasciato Matera subito dopo il liceo e sono andato prima a Milano per studio e poi in Belgio per un Master. Attualmente vivo a Francoforte sul Meno, in Germania. Lavoro presso l’EIOPA, la neocostituita Autorità Europea per le Assicurazioni e le Pensioni Aziendali e Professionali. Nel mio passato lavorativo ci sono Mediobanca, il Dipartimento del Tesoro, il Gestore del Mercato Elettrico, il CeRM (fondazione impegnata in analisi di politica economica). Sono, tra le altre cose, un appassionato di Storia, soprattutto greco-romana.

 

S: A Settembre dovremo convincere la Commissione Europea che Matera può svolgere il ruolo di Capitale Europea della Cultura meglio di altre città italiane. Su che cosa consigli di puntare per riuscirci?

N: Io vedrei almeno due qualita’ per le quali Matera rappresenta un caso raro, frose unico. In primo luogo, le radici antichissime, con una continuità abitativa che va dalla preistoria sino ai giorni nostri. In secondo luogo, questa continuità abitativa non e’ rimasta chiusa, ma si è contaminata continuamente con influenze esterne (popoli, civiltà, tradizioni). Una caratteristica condivisa con tutto il Mezzogiorno d’Italia, ma che a Matera trova una realizzazione esemplare: in un’area tutto sommato ridotta si riesce a spaziare nel tempo. Bisogna puntare alla valorizzazione e all’armonizzazione di questa due qualità congenite. Una modalita’ potrebbe essere quella di creare, tramite una equipe di esperti (architetti, storici, antropologi), una galleria di esempi di come i segni delle varie epoche si siano sovrapposti, integrati e arricchiti. Partendo da aspetti del costume e delle tradizioni, da un sito archeologico, da un ipogeo, da abitudini di rapporto tra gente e territorio, tali esempi generali vanno poi concretizzati in aspetti della vita quotidiana che si sono tramandati negli anni e di cui ancora oggi troviamo traccia. Così facendo Matera affermerà sempre più il suo ruolo di centro dell’Euro-mediterraneità, città antichissima sempre abitata e costantemente aperta alle influenze esterne.

 

S: Cosa stai facendo che può dare valore alla candidatura di Matera, quali attività hai svolto o stai svolgendo a sostegno di questa sfida.

N: Ho sempre cercato di raccontare la mia città. Credo che l’attività di promozione “orale” sia molto importante. Con il passaparola si possono raggiungere risultati concreti in poco tempo e anche senza troppi sforzi. Un ottimo complemento all’azione, necessariamente più strutturata, che deve giungere dalle Istituzioni. Negli ultimi dieci, inoltre, anni ho partecipato attivamente alla vita della rete di associazioni culturali della scena romana, spesso con ruoli organizzativi anche se semplici e di appoggio (il Gruppo Archeologico Romano, Roma Sotterranea, Sotterranei di Roma, etc.). Ho conosciuto un modello associazionistico ben calibrato e funzionante che cerca di aprire il piu’ possibile le bellezze della città a tutti i visitatori. Volentieri mi presto a mettere a dispozione l’esperienza maturata.

 

S: Basandoti sulla tua personale esperienza, chi sono tre nomi da ascoltare e valorizzare?

1. Paolo Guerrieri (tricaricese, ingegnere informatico, appassionato di viaggi, letteratura, storia, risiede a Parigi). 2. Paolo Freuli (ingegnere elettronico, lavora a Bologna, pittore nel tempo libero). 3. Roberta Di Marsico (materana, Medico oncologo presso Ospedale di Livorno, innamorata della sua città). - See more at: http://community.matera-basilicata2019.it/content/intervista-nicola-sale...

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