26 kilometri di Mediterraneo

Ritratto di Pio Acito

TEMA: 

 

Matera-Ferrandina:26 km di ferrovia non fatta, invasiva e  deturpante il peasaggio. Milioni di metri cubi di cemento buttati a "tagliare" un paesaggio, a sottrarre suolo al grano, ad arricchire qualcuno.

Se fossero ancora vivi Fabrizio Giovenale ed Antonio Cederna (chi furono?) chiederebbero a gran voce di "demolire" quel lungo inutile scempio e di dare così lavoro per tre anni a 50 operai.

Io non sono un provocatore come Cederna ed allora propongo un progetto VERO, non una cosetta banale quale una pista ciclabile (immagino le incazzature adesso ma finite di leggere!).

Propongo che il Dossier di candidatura comprenda il primo progetto MEDITERRANEO avanzato da Matera quale capitale europea della cultura.

Propongo che i 26 km della inutile ferrovia siano affidati, un kilometro per volta e per ciascuno, ad un Paese che si affaccia sul Mediterraneo, un km alla Grecia, uno allaTunisia, uno alla Spagna, etc. che ciascun Paese faccia il suo orto botanico e la sua scuola di botanica ed agronomia sulla striscia di ferrovia assegnata (mt. 30 x 1000); ci mandi i suoi studenti, giardinieri, operai, se ne faccia carico per il buon nome del Paese in una bellissima competizione positiva e con scambi culturali veri e tangibili.

26 Paesi per 26 kilometri, ogni paese paga le sue spese e così paga poco.

Tra pochi anni potremmo avere un serpente verde a decorare la valle del Bradano; potremmo fare ciclismo e podismo nel verde e sottrarremmo quel tratto di inutile cemento dagli appetiti speculativi di qualche impresa che già si sta progettando la pista ciclabile di vero cemento.

Portare a Matera, anche solo a confrontarsi su un tema così, un gran numero di giovani mediterranei per fare una roba di forte immagine per il loro Paese e non per scappare, potrebbe cambiare una prospettiva.

Coinvolgere le Università del Mediterraneo, gli approcci, scambiare tecniche, conoscenze, semi, sorrisi e futuro .... poi tutti a sgambettare e pedalare protetti da alberi e frasche e profumi.

Ecco in Legambiente questo progetto si accompagna a quello di PIANTIAMOLA 2019.

So che a Marta piace molto questo sogno.

 

26 km di ferrovia non fatta, invasiva e  deturpante il peasaggio. Se fossero ancora vivi Fabrizio Giovenale ed Antonio Cederna (chi furono?) chiederebbero a gran voce di "demolire" quel lungo inutile scempio e di dare così lavoro per tre anni a 50 operai.

Io non sono un provocatore come Cederna ed allora propongo un progetto VERO, non una cosetta banale quale una pista ciclabile (immagino le incazzature adesso ma finite di leggere!).

Propongo che il Dossier di candidatura comprenda il primo progetto MEDITERRANEO avanzato da Matera quale capitale europea della cultura.

Propongo che i 26 km della inutile ferrovia siano affidati, un kilometro per volta e per ciascuno, ad un Paese che si affaccia sul Mediterraneo, un km alla Grecia, uno allaTunisia, uno alla Spagna, etc. che ciascun Paese faccia il suo orto botanico e la sua scuola di botanica ed agronomia sulla striscia di ferrovia assegnata (mt. 30 x 1000); ci mandi i suoi studenti, giardinieri, operai, se ne faccia carico per il buon nome del Paese in una bellissima competizione positiva e con scambi culturali veri e tangibili. 26 Paesi per 26 kilometri, ogni paese paga le sue spese e così paga poco.

Tra pochi anni potremmo avere un serpente verde a decorare la valle del Bradano; potremmo fare ciclismo e podismo nel verde e sottrarremmo quel tratto di inutile cemento dagli appetiti speculativi di qualche impresa che già si sta progettando la pista ciclabile di vero cemento.

Portare a Matera, anche solo a confrontarsi su un tema così, un gran numero di giovani mediterranei per fare una roba di forte immagineepr il loro Paese e non per scappare potrebbe cambiare una prospettiva. Coinvolgere le Università del Mediterraneo, gli approcci, scambiare tecniche, conoscenze, semi, sorrisi e futuro .... poi tutti a sgambettare e pedalare protetti da alberi e frasche e profumi. Ecco in Legambiente questo progetto si accompagna a quello di PIANTIAMOLA 2019.

So che a Marta piace molto questo sogno.

- See more at: http://community.matera-basilicata2019.it/content/presunta-ferrovia-dell...

Arrivo adesso, dopo lunga meditazione sul tema e discussione nel Circolo Legambiente .....

26 km di ferrovia non fatta, invasiva e  deturpante il peasaggio. Se fossero ancora vivi Fabrizio Giovenale ed Antonio Cederna (chi furono?) chiederebbero a gran voce di "demolire" quel lungo inutile scempio e di dare così lavoro per tre anni a 50 operai.

Io non sono un provocatore come Cederna ed allora propongo un progetto VERO, non una cosetta banale quale una pista ciclabile (immagino le incazzature adesso ma finite di leggere!).

Propongo che il Dossier di candidatura comprenda il primo progetto MEDITERRANEO avanzato da Matera quale capitale europea della cultura.

Propongo che i 26 km della inutile ferrovia siano affidati, un kilometro per volta e per ciascuno, ad un Paese che si affaccia sul Mediterraneo, un km alla Grecia, uno allaTunisia, uno alla Spagna, etc. che ciascun Paese faccia il suo orto botanico e la sua scuola di botanica ed agronomia sulla striscia di ferrovia assegnata (mt. 30 x 1000); ci mandi i suoi studenti, giardinieri, operai, se ne faccia carico per il buon nome del Paese in una bellissima competizione positiva e con scambi culturali veri e tangibili. 26 Paesi per 26 kilometri, ogni paese paga le sue spese e così paga poco.

Tra pochi anni potremmo avere un serpente verde a decorare la valle del Bradano; potremmo fare ciclismo e podismo nel verde e sottrarremmo quel tratto di inutile cemento dagli appetiti speculativi di qualche impresa che già si sta progettando la pista ciclabile di vero cemento.

Portare a Matera, anche solo a confrontarsi su un tema così, un gran numero di giovani mediterranei per fare una roba di forte immagineepr il loro Paese e non per scappare potrebbe cambiare una prospettiva. Coinvolgere le Università del Mediterraneo, gli approcci, scambiare tecniche, conoscenze, semi, sorrisi e futuro .... poi tutti a sgambettare e pedalare protetti da alberi e frasche e profumi. Ecco in Legambiente questo progetto si accompagna a quello di PIANTIAMOLA 2019.

So che a Marta piace molto questo sogno.

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Arrivo adesso, dopo lunga meditazione sul tema e discussione nel Circolo Legambiente .....

26 km di ferrovia non fatta, invasiva e  deturpante il peasaggio. Se fossero ancora vivi Fabrizio Giovenale ed Antonio Cederna (chi furono?) chiederebbero a gran voce di "demolire" quel lungo inutile scempio e di dare così lavoro per tre anni a 50 operai.

Io non sono un provocatore come Cederna ed allora propongo un progetto VERO, non una cosetta banale quale una pista ciclabile (immagino le incazzature adesso ma finite di leggere!).

Propongo che il Dossier di candidatura comprenda il primo progetto MEDITERRANEO avanzato da Matera quale capitale europea della cultura.

Propongo che i 26 km della inutile ferrovia siano affidati, un kilometro per volta e per ciascuno, ad un Paese che si affaccia sul Mediterraneo, un km alla Grecia, uno allaTunisia, uno alla Spagna, etc. che ciascun Paese faccia il suo orto botanico e la sua scuola di botanica ed agronomia sulla striscia di ferrovia assegnata (mt. 30 x 1000); ci mandi i suoi studenti, giardinieri, operai, se ne faccia carico per il buon nome del Paese in una bellissima competizione positiva e con scambi culturali veri e tangibili. 26 Paesi per 26 kilometri, ogni paese paga le sue spese e così paga poco.

Tra pochi anni potremmo avere un serpente verde a decorare la valle del Bradano; potremmo fare ciclismo e podismo nel verde e sottrarremmo quel tratto di inutile cemento dagli appetiti speculativi di qualche impresa che già si sta progettando la pista ciclabile di vero cemento.

Portare a Matera, anche solo a confrontarsi su un tema così, un gran numero di giovani mediterranei per fare una roba di forte immagineepr il loro Paese e non per scappare potrebbe cambiare una prospettiva. Coinvolgere le Università del Mediterraneo, gli approcci, scambiare tecniche, conoscenze, semi, sorrisi e futuro .... poi tutti a sgambettare e pedalare protetti da alberi e frasche e profumi. Ecco in Legambiente questo progetto si accompagna a quello di PIANTIAMOLA 2019.

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26 km di ferrovia non fatta, invasiva e  deturpante il peasaggio. Se fossero ancora vivi Fabrizio Giovenale ed Antonio Cederna (chi furono?) chiederebbero a gran voce di "demolire" quel lungo inutile scempio e di dare così lavoro per tre anni a 50 operai.

Io non sono un provocatore come Cederna ed allora propongo un progetto VERO, non una cosetta banale quale una pista ciclabile (immagino le incazzature adesso ma finite di leggere!).

Propongo che il Dossier di candidatura comprenda il primo progetto MEDITERRANEO avanzato da Matera quale capitale europea della cultura.

Propongo che i 26 km della inutile ferrovia siano affidati, un kilometro per volta e per ciascuno, ad un Paese che si affaccia sul Mediterraneo, un km alla Grecia, uno allaTunisia, uno alla Spagna, etc. che ciascun Paese faccia il suo orto botanico e la sua scuola di botanica ed agronomia sulla striscia di ferrovia assegnata (mt. 30 x 1000); ci mandi i suoi studenti, giardinieri, operai, se ne faccia carico per il buon nome del Paese in una bellissima competizione positiva e con scambi culturali veri e tangibili. 26 Paesi per 26 kilometri, ogni paese paga le sue spese e così paga poco.

Tra pochi anni potremmo avere un serpente verde a decorare la valle del Bradano; potremmo fare ciclismo e podismo nel verde e sottrarremmo quel tratto di inutile cemento dagli appetiti speculativi di qualche impresa che già si sta progettando la pista ciclabile di vero cemento.

Portare a Matera, anche solo a confrontarsi su un tema così, un gran numero di giovani mediterranei per fare una roba di forte immagineepr il loro Paese e non per scappare potrebbe cambiare una prospettiva. Coinvolgere le Università del Mediterraneo, gli approcci, scambiare tecniche, conoscenze, semi, sorrisi e futuro .... poi tutti a sgambettare e pedalare protetti da alberi e frasche e profumi. Ecco in Legambiente questo progetto si accompagna a quello di PIANTIAMOLA 2019.

So che a Marta piace molto questo sogno.

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7 Commenti

Ritratto di piersoft

Ciao Pio, non penso ci sia ancora spazio per modifiche nel Dossier per una cosa così grossa. Possiamo provare a spingere e a condividere tutti a manetta sui social networks, se questa missione avrà tantissimo commenti in 24-36 ore magari qualcuno capirà che l'appeal è grande.

 

Ritratto di Ilaria d'Auria

Caro Pio, ho letto di questa tua proposta nella missione sulla ferrovia. In questi giorni riflettevo sul futuro della Community, anche in base di quanto scritto qui da Piersoft. 

Proprio ieri ho pubblicato una missione che chiede a tutti di fare il punto. Puoi leggerla qui. La segnalo non per autocitarmi, ma perché nella tua proposta e nella risposta di Piersoft si avverte tutta la tensione insita in questa fase del post-dossier. Finito il dossier, finita la community? Inutile ripetere le domande (e le mie proposte) che pongo nella missione, pero è importante che tu sappia qual'è la mia posizione, cosi capisci anche perché ti rispondo cosi. 

Innanzitutto trovo che il progetto sia bellissimo. Bello, complesso nella sua articolazione e nei partenariati che devono essere attivati. Torno alla domanda di fondo: tutto questo riporta al project management, che è un lavoro in sé, non puo essere fatto in modo amatoriale né a tempo perso. E allora che fare di questo e di altri progetti che emergeranno su questa piattaforma? Non vorrei che diventasse il luogo in cui postiamo i nostri sogni, che vengono spinti sui social networks e poi rimangono li. Ma non penso neanche che l'amministrazione debba essere coinvolta ogni volta e seguire i sogni di x, y e z. 

E se le missioni diventasser gruppi di lavoro - sempre online - di persone interessate a realizzare l'iniziativa attingendo dal proprio capitale sociale? 

Ritratto di Alberto Cottica

Pio, ma non ti sembra una roba con costi di coordinamento altissimi? Davvero stiamo dicendo che facciamo un orto lineare di 26 km in cui ogni km è coltivato da (quanti ne servono? Due? Tre?) persone che arrivano da un paese straniero? Tutti gli anni sarebbe una lotta contro i tagli di bilancio, oggi dell'Albania, domani dell'Egitto, dopodomani della Spagna... Non ho molta esperienza, ma mi sembra un incubo amminsitrativo.

Ritratto di Franco Bianchini

E' un progetto bellissimo. Forse potrebbe essere un pista ciclabile di 26km. punteggiata da orti di piccola-media grandezza, magari anche con sculture e spazi per fare teatro o musica all'aperto. Secondo me non é impossibile trovare i finanziamenti. Dovremo sicuramente valutare l'inserimento di questo progetto nella versione piú dettagliata del dossier, se superiamo il primo turno, e considerarne l'attuazione in ogni caso.